[14] Assai più difficile mi sembra la lettura di
eis hena topon come indicante un luogo diverso: forse
eis con l’accusativo può supportare il senso di movimento nello spostamento da un luogo all’altro, ma mi sembra quasi impossibile attribuire al numerale
heis il significato di «diverso». È molto più naturale pensare a «uno», «uno solo». Non trovo nemmeno una documentazione che suggerisca «in un certo luogo», che oltre tutto non farebbe senso: che cosa significa «in un luogo indeterminato»? Viene pure suggerita una soluzione che sembra conciliare i due possibili significati di
chorìs (derivante da
chorizein: «separo...», al passivo «differisco»): «Separatamente, a parte» (G. Segalla). Ma in realtà, se modalità è, si tratta di modalità «di luogo».