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ELiber: E-book Religiosi e Testi Sacri
Evangeliario


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Un'identità per il futuro (L. Dal Lago)
Editoriale

Davanti alla progressiva crisi religiosa che investe tanta parte delle nostre società,
le persone consacrate, oggi in modo particolare, sono obbligate
a cercare nuove forme di presenza e a porsi non pochi interrogativi
sul senso della propria identità e del loro futuro
(Istruzione Ripartire da Cristo [19.5.2002], n. 12)

I volti di Madre Teresa e di Roger Schutz che appaiono nella copertina di questo fascicolo sono conosciuti anche dal grande pubblico e perfino da chi non si professa credente. Si tratta di icone emblematiche di come la vita religiosa sappia trasformare le forme ereditate dal passato e/o inventarne di nuove in obbedienza alla voce dello Spirito e alle mutate situazioni storiche. Nonostante le crisi e le difficoltà che di volta in volta si presentano, la storia della chiesa ci insegna appunto che le vie del Signore sono imprevedibili e che, quando tutto sembra perduto, egli è capace di suscitare la vita dove prima regnava la morte. Un esempio recente di questa dinamica ci viene dalla vicenda del ricostruito monastero di Helfta, situato alla periferia di Eisleben, la città natale di Lutero e luogo anche della sua sepoltura. Il monastero, dove vissero Gertrude la Grande (1252-1302) e Metchilde di Magdeburgo, era stato soppresso nel 1542 in seguito alla Riforma protestante: i suoi beni furono secolarizzati e dispersi, diventando proprietà del re di Prussia e poi dello stato tedesco. I pochi ruderi rimasti non facevano prevedere in alcun modo una sua possibile risurrezione. Invece, dopo la caduta del muro di Berlino, per iniziativa di un parroco tedesco che raccolse attorno a sé un gruppo di sostenitori coraggiosi e capaci, l’area dell’antico monastero fu riscattata, gli edifici ricostruiti e adattati alle nuove esigenze. Nel 1999, dopo 450 anni, le monache cistercensi sono tornate nella città di Lutero (anche questo è un segno ecumenico, come la comunità di Taizé sorta nei pressi dell’antica Cluny), riprendendo la loro vita di radicale dedizione a Dio e di servizio accogliente alle persone in cerca di un nuovo orientamento spirituale. Una vera e propria «avventura di Dio»[1].

Questo racconto vuole essere un segno di speranza entro un orizzonte che si profila oscuro e incerto. Il fascicolo che presentiamo mette in evidenza, in un modo che può sembrare perfino spietato, la situazione e i problemi degli Istituti religiosi in Italia. Volutamente la nostra attenzione si è rivolta ai/alle religiosi/religiose, che non esauriscono il mondo della vita consacrata, costituito com’è noto non solo da frati e suore, ma anche dai membri degli Istituti secolari, dai consacrati presenti nei vari movimenti ecclesiali, nonché da coloro che vivendo nel mondo appartengono all’Ordo virginum. La nostra indagine è quindi limitata, ma confidiamo che possa risultare utile non solo ai diretti interessati, ma a tutti quelli che hanno a cuore i problemi attuali della chiesa.

Nella prima parte, dopo un’introduzione storica che rievoca il passato glorioso e gli anni del rinnovamento nella scia del concilio Vaticano II, descrivendo anche i vari tentativi di mantenere una fedeltà creativa al proprio carisma di origine (Pier Giordano Cabra), il fascicolo prosegue con i saggi di alcuni sociologi che mettono in rilievo il calo continuo delle vocazioni religiose e l’invecchiamento del personale dei vari istituti (Giovanni Dal Piaz), nonché la debole immagine che il mondo giovanile ha dei religiosi e delle suore, considerati come esseri che vivono fuori dal mondo (Christian Borghesi). Soprattutto però viene evidenziato il dilemma di fondo che si impone oggi ai religiosi: se continuare a tenere in piedi, pur con forze sempre più scarse, opere e istituzioni di indubbio valore sociale, di cui anche lo stato laico potrebbe farsi carico, oppure privilegiare la propria vocazione di essere «veri cristiani» in un mondo sempre più lontano dall’ideale evangelico (Italo De Sandre).

Dopo questa analisi storico-sociologica, si prendono in esame alcuni problemi più specificamente teologici ed ecclesiali, come il rapporto tra i religiosi e le altre componenti del popolo di Dio, sottolineando il carattere laicale del primo monachesimo e la sovrapposizione tra stato religioso e ordinazione presbiterale (Cettina Militello). I concreti problemi delle comunità religiose femminili sono poi puntualmente analizzati, mettendo in risalto sia la diversità della donna nel vivere la dinamica dei tre voti e gli impegni della vita apostolica, sia la necessità di una maggior libertà istituzionale: le religiose infatti si sentono ancora troppo spesso sotto la tutela dei corrispettivi Ordini o Congregazioni maschili (Stefania Tassotti). Dal punto di vista psicologico vengono, inoltre, descritte le implicazioni affettive e le relazioni fra le varie generazioni di religiosi, specialmente in rapporto al voto di celibato (Lucio Pinkus). Infine, si affrontano due problemi tra i più importanti per l’aspetto personale come pure per quello istituzionale della vita religiosa: il primo è la questione dei voti come scelta «per sempre», definitiva e irrevocabile (José Rovira). È possibile e come presentare tale scelta ai giovani d’oggi senza sminuire la sostanza dei voti stessi e senza cadere in una visione rigida e spersonalizzante dei medesimi? Il secondo problema riguarda il rapporto indispensabile e sempre complesso tra la chiesa locale e gli istituti religiosi: le due realtà sono chiamate sempre più a entrare in una relazione feconda per il bene di entrambe, superando vecchi pregiudizi o sentimenti di vana rivalità per esprimere insieme il radicamento nel territorio e l’apertura alla dimensione universale della chiesa (Agostino Gardin).

Chiude il fascicolo una stimolante documentazione offerta da Andrea Arvalli (Vita religiosa come profezia? Le lacrime di una difficile transizione incompiuta), mentre l’Invito alla lettura, curato con solida competenza da Gianfranco Poli, mette a disposizione un’aggiornata e ricca bibliografia sui vari aspetti della vita religiosa.



[1] Cf. J. Hochenauer, Kloster Helfta. Ein Abenteuer Gottes, Lindenberg 20032. Di Gertrude di Helfta sono state recentemente pubblicate le preghiere e gli esercizi spirituali per i tipi delle edizioni Glossa. Si può facilmente visitare il sito internet del monastero: www.kloster-helfta.de (26.1.2007).


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